La definizione di agilita e cambiata?

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Sohrab Salimi
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Selda Schretzmann
24.02.25
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L'agilità ha sempre riguardato l'adattabilità, il miglioramento continuo e la capacità di rispondere efficacemente al cambiamento. Cosa significa veramente agilità quando il mondo è in costante trasformazione? Immagina un'azienda che deve affrontare rapidi cambiamenti di mercato, disruption tecnologica o un'improvvisa crisi globale: l'agilità diventa più di un semplice argomento di discussione; diventa la differenza tra prosperare, sopravvivere e diventare irrilevanti.

Abbiamo bisogno di nuovi metodi per affrontare le sfide di oggi, o è il momento di tornare a principi collaudati?

Contesto: L'agilità in tempi di crisi

Gli ultimi anni hanno messo alla prova la resilienza delle organizzazioni. Ad esempio, il settore retail si è rapidamente spostato verso l'e-commerce in risposta ai lockdown, i fornitori di servizi sanitari hanno adottato la telemedicina su larga scala e i produttori hanno affrontato interruzioni nella supply chain che richiedevano strategie di approvvigionamento agili. Questi cambiamenti reali dimostrano che l'agilità va oltre i processi: è una capacità strategica che guida l'adattabilità e i risultati.

In Agile Academy, crediamo che l'agilità non sia legata a un singolo framework. Framework come Scrum, Kanban o SAFe forniscono strutture, ma l'essenza dell'agilità risiede nel miglioramento continuo e nell'adattabilità. Ad esempio, la retrospettiva di Scrum incoraggia i team a perfezionare i propri processi. Nel tempo, questo può portare i team ad adottare pratiche che appaiono molto diverse dal framework originale. E va bene così. L'obiettivo è l'evoluzione, non l'adesione rigida.

Tendenze emergenti: L'ascesa del Founder Mode

Una tendenza significativa che sta ridefinendo le discussioni su leadership e agilità è il founder mode, un concetto evidenziato da Brian Chesky, CEO di Airbnb. Chesky ritiene che molti leader aziendali non comprendano veramente le proprie aziende, e che questa disconnessione sia un problema rilevante. Spiega:

"La domanda più importante non è: 'Il CEO è il fondatore?' ma: 'Il CEO comprende in profondità, più di chiunque altro in azienda, il prodotto che vende?'"

I leader efficaci, secondo Chesky, sono profondamente coinvolti sia nel prodotto che nella customer experience, quello che lui chiama essere "nei dettagli". Questo sfida la convinzione tradizionale del management secondo cui i CEO dovrebbero semplicemente assumere persone eccellenti e delegare.

Importante: il founder mode non è limitato ai fondatori. Qualsiasi leader può adottare questa mentalità sviluppando una comprensione profonda sia del prodotto che dei clienti che serve.

Per una comprensione più chiara del founder mode, le riflessioni di Paul Graham su come i fondatori pensano, agiscono e guidano l'innovazione forniscono un contesto prezioso per l'approccio di Chesky. Graham evidenzia la curiosità instancabile e la mentalità orientata alla risoluzione dei problemi di cui i fondatori hanno bisogno, qualità che si allineano perfettamente con i principi dell'agilità. Puoi leggere il post completo di Paul Graham sul founder mode qui: Paul Graham - Founder Mode

Caso esemplare: L'approccio di Chesky in Airbnb, dove è passato dal tradizionale "manager mode" a una leadership equilibrata centrata sul cliente e sul prodotto, ha aiutato Airbnb a raggiungere margini di free cash flow leader nel settore. La sua trasformazione nella leadership, ispirata dal ritorno di Steve Jobs in Apple, sottolinea come l'agilità parta da leader che comprendono e si preoccupano profondamente sia del percorso del cliente che del valore del prodotto.

Founder Mode vs. Manager Mode

Comprendere il contrasto tra founder mode e manager mode è fondamentale per promuovere l'agilità:

  • Founder Mode: I leader si impegnano profondamente a tutti i livelli, garantendo l'allineamento attraverso il coinvolgimento diretto piuttosto che affidarsi esclusivamente alla gerarchia. Agiscono come principali promotori del cliente mantenendo una visione chiara dell'eccellenza del prodotto.
  • Manager Mode: I leader operano attraverso strutture formali e linee gerarchiche, trattando le divisioni organizzative come unità indipendenti. Sebbene scalabile, questo approccio porta spesso a silos e disconnessione dalle esigenze fondamentali del cliente e dalla coerenza del prodotto.

Il founder mode non significa resistere alla delega, ma un coinvolgimento intelligente. La profonda conoscenza del cliente e del prodotto da parte del CEO garantisce un processo decisionale coeso, abilitando l'autonomia senza perdere l'allineamento.

L'agilità nella pratica: Dai principi all'azione

Sebbene trasparenza, ispezione e adattamento rimangano il cuore dell'agilità, applicare questi principi in modo efficace richiede di andare oltre i framework. Tra le insidie comuni: attenersi rigidamente a processi come Scrum quando cicli di feedback rapidi e asincroni potrebbero accelerare i risultati, o concedere ai team la "proprietà" senza chiari diritti decisionali, causando micromanagement e ritardi.

I leader devono abilitare una vera autonomia attraverso budget definiti per la sperimentazione e favorire l'allineamento integrando marketing, design e sviluppo in Sprint Goal condivisi. L'agilità pratica significa organizzare demo per gli stakeholder collegate direttamente a metriche chiave come la soddisfazione del cliente, immergere la leadership in interazioni regolari con i clienti per scoprire i veri punti di attrito, e garantire che i team distribuiti collaborino senza ostacoli attraverso demo cross-team regolari.

In definitiva, l'agilità non significa spuntare caselle: si tratta di far evolvere processi che migliorino genuinamente la velocità delle decisioni e delle consegne, l'allineamento con il cliente e la qualità del prodotto.

Considerazioni finali: Guidare l'agilità attraverso un focus unificato su cliente e prodotto

L'agilità non è statica, e nemmeno la nostra comprensione di essa. Come illustrano le esperienze di Brian Chesky, passare da uno stile di management distaccato a una leadership in founder mode, radicata in un focus unificato su cliente e prodotto, può ridefinire il modo in cui le aziende crescono e mantengono il successo. Dopotutto, comprendere profondamente i propri clienti e aspirare all'eccellenza del prodotto non sono priorità in competizione: sono due facce della stessa medaglia.

I leader che integrano perfettamente le intuizioni sui clienti con l'innovazione di prodotto costruiscono organizzazioni che sono sia agili che resilienti. Mentre i framework possono evolversi, le fondamenta rimangono: allineamento, autonomia e adattabilità.

In definitiva, l'agilità è un percorso di apprendimento continuo. Combinando principi collaudati con modelli di leadership emergenti come il founder mode, possiamo adattarci e prosperare insieme, qualunque cosa accada.

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