Jobs to be done
Jobs-to-be-Done (JTBD) è un approccio che aiuta i team a comprendere in profondità le ragioni sottostanti per cui gli utenti scelgono determinati prodotti o servizi quando vogliono o devono portare a termine compiti o obiettivi specifici. Invece di concentrarsi sulle singole funzionalità, JTBD enfatizza le motivazioni degli utenti, il contesto e i risultati desiderati; i veri "lavori" che devono realizzare.
Clayton Christensen, uno dei fondatori della teoria Jobs-to-be-Done, esprime chiaramente questo concetto:
"I clienti non comprano prodotti. Li assumono per svolgere un lavoro."
JTBD e User Story
Le User Story seguono tipicamente il formato:
"Come [utente], voglio [azione], in modo che [risultato]."
La parte "in modo che" è particolarmente significativa perché descrive il beneficio previsto dall'utente, allineando strettamente le user story al pensiero JTBD.
La differenza chiave è:
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Le User Story descrivono tipicamente funzionalità o caratteristiche specifiche dal punto di vista dell'utente.
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JTBD adotta inizialmente una prospettiva più ampia, concentrandosi prima sulla comprensione chiara della motivazione e degli obiettivi dell'utente, prima di considerare soluzioni o funzionalità specifiche.
Quando usare JTBD
Più che essere semplicemente un'alternativa alle user story, JTBD le completa e le arricchisce. JTBD è particolarmente prezioso:
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Durante la fase iniziale di product discovery, per comprendere chiaramente le motivazioni degli utenti prima di esplorare le soluzioni.
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Quando c'è incertezza sul reale bisogno dell'utente dietro potenziali funzionalità.
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Per garantire che i team evitino di saltare prematuramente alle soluzioni funzionali senza comprendere appieno i problemi degli utenti e i risultati desiderati.
In sintesi, JTBD aiuta a garantire che le user story e, in ultima analisi, i prodotti costruiti rispondano a bisogni significativi degli utenti, allineando chiaramente le soluzioni al valore per il cliente.