Le 5 fasi di Scrum (e perché non sono ciò che pensi)

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Ángel Castañeda Crespo
09.10.25
2 min. tempo di lettura
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Quando cerchi “le 5 fasi di Scrum” su Google, probabilmente ti aspetti una lista chiara di passaggi come pianificazione, esecuzione o revisione.
Ma se hai lavorato con team agili, sai che Scrum non è organizzato in fasi. Invece, è costruito attorno a cicli di apprendimento continuo chiamati Sprint.

Quindi da dove viene la confusione? Facciamo chiarezza.


Il mito delle 5 fasi di Scrum

Nella gestione tradizionale dei progetti, parliamo spesso di fasi come:

  1. Avvio
  2. Pianificazione
  3. Esecuzione
  4. Controllo
  5. Chiusura

Quando le persone scoprono Scrum, tendono a cercare quegli stessi passaggi.
Tuttavia, Scrum rompe con l’idea di procedere attraverso fasi fisse. Invece di un processo lineare, offre un framework iterativo e incrementale — ogni Sprint include tutto ciò che serve per consegnare valore, imparare e migliorare.


Come viene spesso interpretato: i cinque eventi Scrum

Scrum non definisce fasi, ma definisce cinque eventi che strutturano il lavoro e l’apprendimento continuo all’interno di ogni Sprint.
I principianti a volte pensano a questi eventi come a “fasi”, e sebbene non sia tecnicamente corretto, può aiutare a capire come funziona Scrum.

1. Sprint Planning

Il team decide quale obiettivo vuole raggiungere e quale lavoro è necessario per arrivarci.
Il risultato è un piano realistico e orientato al valore.

2. Daily Scrum

Una breve riunione quotidiana per sincronizzarsi, verificare i progressi e adattare il piano.
Si tratta di trasparenza e collaborazione.

3. Sviluppo dell’Incremento

Il team lavora insieme per creare qualcosa di funzionale e di valore per il cliente.
Ogni Sprint produce un Incremento potenzialmente consegnabile.

4. Sprint Review

Il team presenta l’Incremento agli stakeholder, raccoglie feedback e aggiorna il Product Backlog.
L’obiettivo è imparare dal risultato e affinare la direzione.

5. Sprint Retrospective

Il team riflette su come ha lavorato e definisce azioni specifiche per il miglioramento.
È il fondamento dell’apprendimento continuo.


La vera essenza di Scrum: ispeziona e adatta

Oltre a liste o fasi, Scrum si fonda su tre pilastri: trasparenza, ispezione e adattamento.
Ogni evento ha uno scopo — rendere il lavoro visibile, imparare da esso e adattarsi rapidamente.
Ecco cosa rende Scrum così efficace in ambienti complessi: permette di imparare mentre si consegna valore.


Conclusione

Quindi, Scrum ha cinque fasi?
Non nel senso tradizionale. Ciò che ha sono cinque eventi chiave che guidano un ciclo continuo di apprendimento e consegna.

Scrum non riguarda il seguire passaggi; riguarda il pensare con una mentalità agile, sperimentare e migliorare in ogni iterazione.
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