Sviluppare una visione di prodotto in 3 passi: il presupposto per prodotti di successo

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Sohrab Salimi
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In questo articolo scoprirai tutto sull’identificazione delle esigenze dei clienti e leggerai come creare con il Product Vision Board in Scrum una visione di prodotto di successo che i tuoi clienti ameranno.

Lo scenario peggiore in assoluto: sviluppi con il tuo team un prodotto per mesi, lo porti finalmente sul mercato e… nessuno lo compra – perché non esiste nessuno che abbia davvero bisogno del tuo prodotto. Ma come fai a sapere come ragionano i clienti e cosa vogliono davvero? E come puoi trasformare queste conoscenze in una visione di prodotto?

Perché hai bisogno di una visione di prodotto?

I prodotti vengono sviluppati per i clienti. È quindi logico che chi sviluppa prodotti debba conoscere i propri clienti e comprendere le loro esigenze, perché senza clienti che acquistano il prodotto resta senza successo. Solo con una chiara comprensione delle esigenze dei clienti puoi creare una visione di prodotto.

Una visione di prodotto è necessaria al tuo Scrum Team per:

  1. comprendere le caratteristiche principali che rendono il prodotto unico e competitivo rispetto a quelli della concorrenza,

  2. capire come deve essere il prodotto e cosa deve poter fare o offrire,

  3. definire come dovrà apparire il design, ad esempio dell’interfaccia utente,

  4. decidere cosa deve essere implementato affinché alla fine nasca un prodotto che risolva i problemi dei clienti, corrisponda alle loro esigenze e venga acquistato,

  5. e spiegare quali obiettivi aziendali il nuovo prodotto soddisfa e come ciò debba avvenire con quale budget.

Questi 5 punti sono il presupposto affinché il Product Owner possa creare un Product Backlog con User Story significative e il team di sviluppo possa iniziare a lavorare.

Sviluppare la visione di prodotto: il metodo in 3 passi

Se lavori già come Product Owner o desideri prepararti per il ruolo di Product Owner, il seguente metodo in 3 passi per sviluppare una visione di prodotto potrebbe interessarti.

Passo 1: Comprendere il cliente

Per fortuna esistono diversi strumenti e tecniche che puoi utilizzare per costruire una comprensione strutturata dei tuoi clienti. I seguenti 3 strumenti sono assolutamente consigliati nel primo passo dello sviluppo di una visione di prodotto:

  • Design Thinking: il Design Thinking è un approccio allo sviluppo di nuove idee o all’elaborazione di idee di prodotto, in cui ti concentri sull’opinione e sulle esigenze dell’utente. Nel processo di Design Thinking, tu e il tuo team attraversate iterativamente i 5 passi Empathize, Define, Ideate, Prototype e Test. Se desideri saperne di più su questo approccio agile, potrebbe interessarti un training compatto di Design Thinking o un evento informativo gratuito sul Design Thinking.

  • Personas: una Persona descrive in forma di profilo un utente immaginario ma tipico del prodotto, inclusi i suoi punti di vista, comportamenti, esigenze e obiettivi. Concentrandoti durante lo sviluppo della visione di prodotto su una o poche Personas identificate nelle interviste, mantieni il focus su come deve apparire un prodotto realmente necessario. Ulteriori informazioni le trovi nel nostro articolo sulle Personas nel Product Management.

  • Empathy Map Canvas: simile alle Personas, una Empathy Map ha l’obiettivo di scoprire la prospettiva degli utenti su determinati temi e sulle prestazioni di un’azienda, utilizzandola come orientamento nello sviluppo del prodotto. Sull’Empathy Map Canvas vengono raccolte informazioni sull’utente seguendo 6 domande guida, da "Cosa pensa e sente realmente l’utente?" fino a "Quali sono gli aspetti positivi nella sua vita?". In questo modo comprendi l’utente del tuo futuro prodotto da diverse angolazioni e puoi concentrarti sulla sua prospettiva reale.

Passo 2: Documentare la visione di prodotto nel Product Vision Board

Dopo che tu e il tuo team avete sviluppato una comprensione approfondita dei vostri clienti e delle loro esigenze, documentate le scoperte in una visione di prodotto. È importante procedere in modo strutturato e non dimenticare nessun aspetto.

A questo scopo è adatto il Product Vision Board di Roman Pichler. Per la visualizzazione della visione, sul Product Vision Board vengono risposte le seguenti domande o compilati i seguenti elementi:

  • Vision Statement: descrivi in un breve riassunto la tua idea, intenzione e motivazione dietro al prodotto.

  • Target Group: quale mercato o segmento di mercato deve essere raggiunto? Chi saranno presumibilmente gli utenti e i clienti?

  • Esigenze del target group: inserisci qui la proposta di valore (Value Proposition) del tuo prodotto: quali problemi risolve il prodotto e quali vantaggi offre all’utente?

  • Prodotto: indica qui da 3 a 5 feature mirate alle esigenze, che distinguono il prodotto da quelli della concorrenza (USP).

  • Valore per l’azienda: spiega come e quali obiettivi aziendali possono essere raggiunti attraverso il prodotto, ad esempio aumentare i ricavi, conquistare nuovi mercati o ridurre i costi.

Ecco un esempio di Product Vision Board compilato:

Poiché a questo punto alcuni dei punti sul Product Vision Board probabilmente non sono stati ancora testati in modo definitivo, nel seguente ultimo passo dovresti validare il tuo Vision Board prima di derivarne il Product Backlog.

Passo 3: Validare il Vision Board

Questo passo non dovresti assolutamente saltare quando sviluppi la tua visione di prodotto. Perché la validazione del Vision Board risponde alla domanda più importante: vale davvero la pena risolvere il potenziale problema del cliente e creare il prodotto?

Per testare le ipotesi del tuo Vision Board (Vision Board Assumptions) esistono 2 buoni metodi:

  • osservare attentamente i tuoi potenziali utenti e clienti in situazioni rilevanti per il prodotto, ad esempio nell’ambito di gruppi di test organizzati,
    oppure

  • condurre interviste orientate al problema con il target group, ad esempio su cosa funziona bene e cosa no nella situazione attuale in cui verrà utilizzato il futuro prodotto.

Una volta raccolti e analizzati i dati da uno di questi metodi, dovresti apportare le modifiche corrispondenti al Product Vision Board. Ad esempio, potrebbe cambiare il percorso che porta al raggiungimento della visione. Oppure viene adattata un’esigenza o sostituita una feature.

Derivare e prioritizzare un Product Backlog

Dalla visione di prodotto validata, il Product Owner deriva infine il Product Backlog e crea così il presupposto affinché lo Scrum Team possa iniziare il primo Sprint. Naturalmente, la visione di prodotto ti aiuta come PO anche a prioritizzare le User Story nel Product Backlog, concentrandoti sulle prime tre colonne del Product Vision Board.

È particolarmente importante che tu come Product Owner raccolga anche le aspettative dei tuoi stakeholder interni ed esterni durante la creazione della visione di prodotto. Il motivo: se tu e i tuoi stakeholder non siete d’accordo sulla visione di prodotto, non lo sarete nemmeno sul prodotto stesso. Pro Tip: coinvolgi i tuoi stakeholder più importanti nel Product Vision Workshop.

Conclusione: ecco perché una visione di prodotto è così importante

Prima di iniziare come Product Owner a scrivere User Story per un’idea di prodotto, dovresti sapere esattamente chi saranno gli utenti, quali esigenze hanno e se acquisterebbero il prodotto come soluzione. Solo allora saprai come dovrà apparire il tuo prodotto e cosa dovrà poter fare, in che modo dovrà distinguersi dalla concorrenza e come potrà diventare un grande successo.

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